2013 09 Articolo: Benetti sta costruendo un 90 metri

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Riportiamo l'articolo apparso su Il Tirreno del 29 settembre 2013 di Corrado Benzio.

Di seguito il link per visionare l'articolo completo http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/09/29/news/benetti-sta-costruendo-un-90-metri-1.7833595

testo:

Benetti sta costruendo un 90 metri

Agli ex Orlando nasce una delle barche da diporto più grandi mai costruite. La notizia trapela dal salone di Monaco di Corrado Benzio nostro inviato

29 settembre 2013



Benetti sta costruendo un 90 metri

MONTECARLO. Un prosciutto pregiatissimo (55 mesi di stagionatura, oltre natura potremmo dire, ricavato da un maiale di razza «nero di Caserta») per festeggiare quello che potrebbe essere il salone della ripresa. Allo stand di Benetti al salone nautico di Monaco si festeggia l’ultima sera di apertura di navi e stand. Al prosciutto si accompagna un Ca’ del Bosco Franciacorta. Ma quello che conta è un’altra cosa. «Diciamo che la curva sta risalendo – esordisce Vincenzo Poerio, grande capo della divisione Benetti del gruppo Azimut-Benetti – credo che abbiamo toccato il fondo dopo la crisi esplosa nel 2008, che ha portato la nautica italiana a dimezzare i fatturati. Vedo la risalita». Poerio è uomo realista. «Abbiamo avuto tanti contatti, intavolato molte trattative, ma ci manca ancora una cosa, quella più importante: la firma». Di sicuro la stessa impressione di un rilancio del settore – soprattutto nei megayacht, quelli più lunghi di 24 metri, arriva da un articolo dell’autorevole Financial Times che dedica un inserto al salone monegasco. Anche per il quotidiano economico inglese la ripresa nell’industria nautica è vicina. Del resto in Italia il fatturato del 2008 che toccava i 6 miliardi di euro si è più che dimezzato (2,8 miliardi). Gli armatori, anche chi può permettersi gli oggetti in mostra a Montecarlo, vanno coi piedi di piombo. In più il mercato è pieno di «titoli tossici». Grandi barche invendute offerte a prezzi di realizzo. Cantieri che le barche le costruiscono a prezzi di realizzo, sperando che l’armatore guardi solo al prezzo e non alla qualità dell’oggetto. All’ombra del casino progettato da Garnier (quello dlel’Opera di Partigi) il marchio Benetti è presente con due megayacht varati nel corso dell’anno. Si tratta dell’Ocean Paradise (55 metri) e del Lady Candy che di lunghezza tocca i 56 metri. Più ci sono altre grandi barche con lo stesso marchio, portate nel Principato dai broker che hanno un doppio scopo. O la barca si vende o si charterizza. I dati sul cantiere che vengono forniti alla stampa sono ancora più clamorosi. Solo il marchio Benetti (che fa parte del gruppo Azimut fondato da Paolo Vitelli) in questo momento ha in costrazione 33 imbarcazione. Ma soprattutto in un capannone del cantiere a Livorno è in costruzione un megayacht da 90 metr i.Finora la notizia era rimasta abbastanza segreta, ma era troppa ghiotta in questo momento in cui il mercato spara grandi nomi e grandi misure. «L’unico vero segreto che dobbiamo conservare – spiegano all’ufficio stampa del cantiere è il nome dell’arnatore. Per il resto è vero che stiamo realizzando un 90 metri». Parliamoci chiaro in Italia è una delle più grandi navi da diporto mai costruita. Il cantiere Benetti, ai tempi gloriosi in cui l’azienda era in Darsena a Viareggio, è diventato famoso nel mondo anche per avere costruito il Nabila. Una barca che è diventata, negli anni Ottanta, un po’ il simbolo del lusso in mare nell’immaginario collettivo. In molti ricordano che fu protagonista di Never says never again (Mai dire mai) celebre film che vide il ritorno al cinema di Sean Connery nel ruolo di James Bond. Ma il Nabila era già diventato famoso per la notte d’amore di Lory Del Santo con lAdna Kashoggi, ricompensata – disse lei – con un diamante. Il Nabila è lungo 86 metri, il nuovo yacht in costruzione all’ex Orlando raggiunge i 90 metri. Ma non si vive di soli giga-yacht – ormai li chiamano così – per questo Poerio ricorda i tanti contatti avuti a Montecarlo. Contatti confermati anche allo stand della Lusben, la società del gruppo specializzata in refitting. Un’area produttiva e a Livorno, l’altra a Viareggio dove Paolo Vitelli ha realizzato una vera e propria marina. «Tanti incontri con armatori e capitani, quelli che poi devono seguire il refitting» confermano alla Lusben. Ed in tutto questo tourbillon, il senatore Paolo Vitelli dov’era. Nel pomerggio si è visto in giro per il salone, mentre alla sera ha disertato il party allo stand (dopo il prosciutto è stata la volta di un risotto alla parmigiana preparato a vista dallo chef del catering) perchè aveva un impegno con un cliente. E poi, forse, da lunedì tutti a Roma. C’è la crisi.