2009 09 Articolo: AB 116, una Musa ricercata

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Riportiamo l'articolo di Giorgia Gessner su Yacht Capital del 09 2009 postato su yachtonline.it.

Il link a seguire non è attivo perchè l'editore ha cancellato o oscurato tutto il materiale pubblicato http://www.yachtonline.it/boat-review/ab-116-musa-ricercata

TESTO:

AB 116, una Musa ricercata NEWS FOTOGALLERY

«L’AB 116 rispetta in pieno la filosofia che ha improntato fin dall’inizio la nostra produzione: alto contenuto tecnologico, prestazioni elevate, grande comfort di navigazione», spiega Marco Arnaboldi, direttore tecnico della AB Yachts. E continua: «La carena, assai profonda con un diedro di 19 gradi a poppa, è molto stabile e sopporta agilmente anche le velocità più alte». Si tratta infatti di una barca velocissima: con tre Mtu da 2600 cavalli accoppiati a idrogetti Mjp (o Rolls Royce-Kamewa) raggiunge con disinvoltura ben 46 nodi di massima, con un regime di crociera di 40 nodi e un’autonomia di 500 miglia. E non si tratta di un bolide offshore bensì di un motoryacht da crociera di 36,20 metri, dotato di tutti i lussi e le comodità.

Costruito con i materiali più evoluti per garantire leggerezza e al contempo robustezza (vetroresina rinforzata con kevlar e sandwich di Divinycell consolidati sottovuoto), ha le linee affusolate e armoniose di un open, sottolineate da una livrea cangiante leggermente dorata, anche se presenta un flying di generose dimensioni, invisibile dall’esterno. «Gli interni», sottolinea Arnaboldi, «sono interamente custom: il cliente ha una ampia possibilità di scegliere la compartimentazione, le essenze, i tessuti, tutti i dettagli, compresi la rubinetteria e le maniglie delle porte». Quindi la breve descrizione che segue, e le foto che corredano il servizio, si riferiscono a un preciso esemplare, battezzato Musa e arredato da Barbara Tognon, architetto scelto dall’armatore.

Concepito per lunghe crociere, l’AB 116 dispone di ben due garage, uno a poppa, molto grande, in grado di ospitare un tender di 5,40 metri e una moto d’acqua, e uno a prua per un gommone di servizio o per un’ulteriore moto d’acqua o, come in questo caso, come stivaggio con cantina dei vini, congelatori extra ecc. Come si conviene a una barca prettamente mediterranea come questa, gli spazi esterni sono molto ampi, con un pozzetto a poppa, equipaggiato con un grande prendisole e una dinette e un salottino prodiero con una zona conviviale e un altro grande prendisole, molto apprezzato per la privacy offerta quando si è ormeggiati nei porti con poppa alla banchina. Una bella vetrata semicircolare dà accesso al salone monovolume, con una zona conversazione con divani in pelle, un tavolino da fumo, il televisore pop up da 50” e un bar, oltre a un tavolo da pranzo, con il piano in marmo fossile, in grado di accogliere fino a dieci commensali. Una mezza paratia al centro, con un mobile sagomato all’interno per alloggiare piatti e posate, separa, ma solo a mezza altezza in maniera da garantire al pilota una visuale di 360 gradi, l’avveniristica plancia in carbonio e pelle marrone, servita da due poltrone regolabili.

Le quattro cabine degli ospiti sono concentrate a mezzanave del ponte inferiore, con l’armatoriale a tutto baglio verso poppa, illuminata da quattro oblò e dotata di scrivania/vanity e divanetti; nuova la soluzione del televisore a scomparsa ai piedi del letto affiancato da due panche imbottite. È seguita verso prua da due doppie e dalla Vip, tutte col loro bagno. C’è anche una quinta cabina singola, che può essere destinata a palestra, a studio o a stanza da gioco per i bambini. Il corridoio che le separa ha le pareti a specchio damascato alternate a pannelli in pelle e alloggia un mobile con top in onice retroilluminato. A prua è ricavata la zona equipaggio con accesso indipendente: cucina veramente completa e superdotata e tre cabine doppie. Le essenze scelte dall’armatore sono basilarmente il wengé e il rovere che ben si sposano con i colori tenui dei tessuti e della pelle in uno stile contemporaneo, elegante e rilassato. In quanto al flying, con la seconda timoneria, presenta due immensi prendisole e due tavoli unibili. Tra i pregi di questo yacht vanno segnalate la perfetta insonorizzazione, la totale assenza di vibrazioni e un’impiantistica ai più alti livelli. Molto speciale è anche la soluzione adottata a poppa, con una porzione della plancia balneare in teak che si alza in verticale per varare e alare i tender su rulli a pelo d’acqua.

Giorgia Gessner

(Yacht Capital, n. 9/2009)