2005 09 Articolo: Cantieri Navali di Lavagna ADMIRAL 33

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Tratto da Nautica.it che riporta l'articolo di Superyacht n°521 del settembre 2005. Di seguito il link per visionare l'articolo completo https://www.nautica.it/superyacht/521/admiral/33.htm

testo:

Cantieri Navali di Lavagna

ADMIRAL 33

2004 ALHENA ADMIRAL 33 .jpg

A parità di volume pesa un terzo dell'acciaio. Appena prodotto, venendo a contatto con l'aria, ossida, creando così una pellicola protettiva resistente all'acqua e ad alcune sostanze chimiche. Partiamo da qui, dalle proprietà "fondamentali" dell'alluminio, ovvero dalla sua leggerezza e dal non esser soggetto a corrosione atmosferica, perché ci sembra giusto presentare l'Admiral 33 iniziando proprio dalla sua essenza.

L'essere in lega di alluminio, maggiore peculiarità della barca - particolare che la accomuna al resto della gamma dei superyacht prodotti dai Cantieri Navali di Lavagna - infatti, porta con sé altri fattori che riescono fortemente a caratterizzare il prodotto, perché grazie a essa non solo lo scafo pesa meno e non ossida più, ma anche perché può assumere forme e dimensioni a piacimento del cliente. Duttile nella lavorazione, da quindi ampio spazio ai designer nell'elaborazione dell'estetica, l'utilizzo dell'alluminio offre questa stessa caratteristica anche nella fase progettuale dello scafo, lasciando libero spazio a ingegneri e architetti nell'interpretare al meglio quelle che sono necessità e gusti del cliente. Mancando gli stampi, infatti, tutto a bordo viene costruito su misura, ad hoc, pezzo per pezzo, andando a comporre un puzzle complesso, ma dove ogni tassello risponde pienamente alle aspettative dell'armatore. Anche sotto l'aspetto qualitativo, la costruzione di questo Admiral 33 offre ampie garanzie, che sono proprio il frutto dell'estremo livello di specializzazione raggiunto dal cantiere nell'ambito delle costruzioni in alluminio. Standard elevati, che vengono certiticati dall'American Bureau of Shipping, tanto da permette a tutte le imbarcazioni C.N.L. di ottenere la certificazione Maltese Cross A1 Yachting Service. Dunque, barca leggera e quindi anche veloce, durevole, completamente "customizzabile", e dotata di una carena che interpreta al meglio la tradizione del brand, in termini di tenuta e performance anche con mare impegnativo. Per ottenere ciò, sono state messa a punto, in collaborazione con lo studio Bacigalupo, linee d'acqua che si caratterizzano per avere un angolo a poppa abbastanza accentuato, che ben si comportano con mare formato, senza penalizzare la velocità.

C'è anche da considerare, poi, il generoso baglio che vanta l'imbarcazione, una scelta tecnica finalizzata dalla volontà di dotare la barca di volumetrie decisamente ampie in rapporto alla lunghezza dello scafo, rendendola molto abitabile.

Questo Admiral è anche uno scafo pensato per le lunghe crociere o quantomeno per restare in rada un bel pò di tempo. Dispone infatti di grandi serbatoi per carburante e acqua, ricavati nei doppi fondi strutturali dello scafo, una soluzione che oltre a enfatizzare l'autonomia ha anche il merito di abbassare il baricentro della barca, migliorandone la stabilità. Inoltre, sempre per esaltarne le qualità crocieristiche, questo superyacht è allestito con due generatori da 33kW ciascuno più un generatore da 25 KW, un dissalatore, un addolcitore, un debatterizzatore e un impianto di trattamento delle acque nere.

In tale quadro si inserisce il lavoro dell'Arch. Laura Baldoni De Gorga, che ha elaborato il layout degli interni e l'allestimento di questo Admiral di trentatrè metri. A caratterizzarlo sono l'utilizzo di legni pregiati, radica e ciliegio, e di stoffe chiare, soluzione che garantisce sempre notevole luminosità, per un contesto vivibile, curato nel dettaglio, fatto di eleganza mai "strillata". Un'immagine in linea, se vogliamo, con l'essenza stessa del marchio CNL, ma anche, evidentemente e soprattutto, con il gusto del suo armatore. Le sue esigenze abitative hanno portato alla realizzazione di quattro cabine, tutte posizionate sul ponte inferiore, delle quali due molto ampie, la padronale e quella VIP, entrambe con bagno en suite, guardaroba e letto matrimoniale. Le altre due cabine sono invece a letti separati, in piano, con armadi e servizi dedicati. Anche gli alloggi equipaggio si trovano sul lower deck, stavolta però all'estrema prua, completamente separati dal resto della zona notte, a garanzia della massima privacy. Per accedervi si passa dalla cucina, posizionata a pruavia del ponte principale, dove troviamo anche la sala da pranzo, l'area living e la zona TV.

Esternamente, il fly gode anch'esso di molto spazio, caratterizzato dalla presenza di un'area conversazione perfettamente integrata nel contesto della zona pranzo esterna mentre, verso poppa, gli appassionati della tintarella hanno a disposizione un prendisole vasto, accostato a sinistra. Sempre per ciò che riguarda gli esterni, la barca si segnala per la presenza di un garage ricavato nel volume di poppa, capace di contenere tender e moto d'acqua, e di un secondo vano, stavolta sulla tuga, a prua, nel quale vengono rimessati un jet ski e un battello di servizio

  • SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza f.t. m 34,57
  • Larghezza m 7,40
  • Immersione massima m 2,50
  • Riserva carburante litri 24.500
  • Riserva acqua litri 4.400
  • Motorizzazione 2X2.775 HP EBTD MTU
  • Autonomia alla velocità di crociera 1.000 miglia
  • Velocità massima 32 nodi.


Per ulteriori informazioni: Cantieri Navali di Lavagna; via Dei Devoto 197; 16033 Lavagna (GE); tel. 0185 300341; fax 0185 306601; sito web www.cnl.it; e mail info@cnladmiral.com.