ROBERTO FRANZONI

Da NAUTIPEDIA.
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ROBERTO FRANZONI

01/03/1947

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Nasce a Milano il 1 marzo, in una giornata di sole, sotto il segno dei pesci, d’acqua, un destino segnato.

Nel 1960 incomincia a veleggiare sul Dinghy 12’ nel Golfo del Tigullio e in pochi anni, nel 1964, entra a far parte del più giovane equipaggio del Golfo, regatando sul 5.50 SI Phaf, ex Twins XI, contro grandi campioni come Tino Straulino, G.C. Carcano, i fratelli Croce e sul II Classe RORC Quique che vince il campionato di classe del Golfo 1964.

Nel 1966 consegue la maturità classica con la media del 7.

Nel 1967 partecipa alla Scuola di Vela di Caprera, al suo esordio, e in un anno ne diventa istruttore. Nel 1969 diventa istruttore degli istruttori e nel 1970 capo degli istruttori.

Nel 1972 partecipa alla prima società italiana di noleggio di barche a vela, Yachting 72, armatrice di quattro Arpège con base a Palau, in Sardegna, di cui è direttore tecnico e commerciale. Nello stesso anno contribuisce alla nascita di Uomo Mare, la più prestigiosa e originale rivista di nautica italiana, edita da Condé Nast, Gruppo Vogue, che detterà il linguaggio espressivo nel settore per i vent’anni successivi.

Nel 1973 si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano con una tesi in urbanistica sul riassetto territoriale e micro economico del comprensorio tra Padova e Venezia, giudicata 100/100 e lode.

Nel 1974 presta servizio militare come sottotenente del Genio Aeronautico, ruolo Ingegneri, specialità Infrastrutture.

Nel 1975 compie una lunga navigazione a vela di otto mesi tra le due sponde dell’Atlantico settentrionale dalla Liguria ai Caraibi agli USA all’Inghilterra a bordo di una goletta di 18 meri di cui è “secondo”, e alla fine del viaggio, a Cowes nell’isola di Wight, viene “arruolato” in banchina come redattore di Uomo Mare dal direttore Giancarlo Scalfati.

Nel 1977 con Doi Malingri dà vita a Yachting 77, società di noleggio e scuola di vela, primo operatore del charter italiano con una base nei Caraibi, a Saint Lucia, oltre alla base de Le Grazie (La Spezia) e alla Libreria del Mare di Milano, il primo centro italiano di cultura e di incontri del settore.

Nel 1982 ritorna a Uomo Mare e gira il mondo come inviato speciale alla ricerca della cantieristica, dei progettisti e delle barche più interessanti e innovative in tre continenti.

Nel 1984 collabora con il Gruppo Industriale Busnelli (divani) alla redazione dell’house organ Caleidoscopio e alla partecipazione del Gruppo alla sponsorizzazione di Azzurra II.

Nel 1985 collabora con il cantiere Azimut, di cui cura la comunicazione e le relazioni esterne, anno dell’acquisizione dei Cantieri Benetti.

Nel 1986 contribuisce alla fondazione di Informare la prima rivista trade italiana del settore nautico.

Nel 1987 dà inizio, per Condé Nast, al bimestrale di auto di lusso e classiche Auto In Vogue, di cui è caporedattore.

Nel 1988 diventa direttore di Uomo Mare, che chiude nel 1992 in seguito a una crisi interna di Condé Nast e del più difficile momento della nautica italiana di quel decennio.

Nel 1993 collabora con Ucina, l’associazione dei costruttori nautici italiani, di cui redige il bollettino Ucina Informa e scrive e redige il catalogo illustrato dei soci “La Nautica Italiana”; collabora inoltre con il cantiere CCYD, di Venezia, di cui cura le relazioni esterne.

Nel 1994 si trasferisce per due anni ad Antigua, nei Caraibi, per costruire il Marina di Emerald Cove (terminato negli anni 2000 da Silvio Berlusconi).

Dal 1996 al 1998, in una parentesi dall’attività nautica, gira per il sud est asiatico, Singapore, Tailandia, Malesia, Indonesia e Corea, in cerca di nuove opportunità per il gruppo di fonderie Metallindustria, specializzato in leghe di rame basso legate e in fusioni di acciaio inossidabile in cera persa.

Nel 1999 diventa direttore editoriale di Editoriale Quadra, sviluppando in particolare il mensile Barche Entro e Fuoribordo.

Nel 2001 diventa consulente di Carrarafiere, per il lancio di Seatec, la prima mostra italiana di componentistica, subfornitura e materie prime per la nautica da diporto e navale, con cui continua a collaborare.

Nel 2002 redige e realizza per tre anni Way, l’in-house magazine del Gruppo Azimut-Benetti.

Nel 2003 collabora con i cantieri Franchini e Open Boat Italia come responsabile della comunicazione e con il Gruppo Rodriquez per l’in-house magazine Rodriquez Quarterly.

Nel 2004 entra in Luxmedia Italia, del Gruppo francese Luxmedia, e lancia Yachts Italia, di cui è direttore, edizione italiana della serie di riviste Yachts, presenti in Francia, Usa, Croazia, Emirati Arabi Uniti e Russia.

Nel 2009 diventa direttore marketing strategico e direttore della comunicazione del cantiere Sanlorenzo, che termina nel 2011.

Nel 2010 avvia e dirige il trimestrale “F”, stone magazine, per la società lapidea Furrer di Carrara, che termina nel 2012.

Nel 2011 assume l’incarico di responsabile marketing e vendite di Yare, la prima mostra nautica dedicata al refit e al servizio dopo vendita, organizzata da Carrarafiere.

Nel 2012 inizia la collaborazione con Ucina per la promozione del 52° Salone di Genova, continuando poi per le quattro edizioni successive.

Nel 2013 inizia la collaborazione con lo studio Nauta Yachts di Milano (Mario Pedol e Massimo Gino), yacht designer specializzati in racer/cruiser a vela e autori dello styling di Azzam, il più grande motoryacht del mondo, 180 metri, curandone la comunicazione strategica, sempre in corso.

Nello stesso anno riprende a scrivere di nautica per Superyacht, l’unica rivista italiana dedicata al grande yachting, che continua estendendosi anche alla rivista Nautica.

Nel 2015 inizia la collaborazione con il cantiere Solaris produttore di raffinate imbarcazioni a vela racer/cruiser dal 1974, curandone la comunicazione e contribuendo alla sua immagine.

Nel 2016 inizia la collaborazione con Arpeca, cantiere di refit e manutenzione di Viareggio, curandone comunicazione, immagine e marketing.

Vive al mare, in automobile, in barca e in aereo.

Ha un log di navigazione di 300.000 miglia accumulate in Mediterraneo, Mare del Nord, Mar Baltico, Atlantico, Pacifico in 57 anni di navigazione.

Ha un brevetto di pilota commerciale illimitato, strumentale, plurimotori, attualmente non attivo, ma ha pilotato solo per passione, avendo anche posseduto un aereo monomotore, un Beechcraft Bonanza BE 33E.

Pratica dal 1950 sci da discesa, dal 1968 sci di fondo, dal 1978 sci alpinismo, con alcuni 4.000 alpini, dal 1955 tennis e dal 1979 cicloturismo, pedalando per 1.000 chilometri in Sardegna e scalando i più affascinati passi alpini, Stelvio, Umbrail, Bernina, Gallo, Livigno, Maloja, Spluga, San Bernardino, e appenninici, Turchino, Giovi, Bocco Cento Croci, Cisa, Lagastrello, Cipollaio.

Ha scritto e/o tradotto libri di mare e guide per De Agostini, Editrice Compositori, Electa, Garzanti, LuxMedia Group, Mondadori, Sperling&Kupfer, Touring Club, Yachting Library.

Ha scritto in varie maniere nel corso degli anni per Barche, Boat International, Caravan & Camper, Casa Vogue, Domus, Dove, Elle, Elle International, Espansione, Forza 7, Gente Viaggi, Il Giornale delle Vela, Invictus, Mare 2000, Mer et Bateaux, Modo, Il Mondo, Moto HP, Nautica, Panorama, ShowBoats, Superyacht, Unique, Uomo Mare, Uomo Vogue, Vela & Motore, Vogue, Volare, Weekend, Yachting Quarterly, Yacht Premiere, Yachts Croatia, Yachts Emirates, Yachts France, Yachts International, Yachts Italia.

Parla e scrive correntemente inglese, francese e spagnolo.

Ha una figlia, Angelica, del 1999. Meglio tardi che mai.

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